Colonnina elettrica, quali permessi chiedere per l’installazione sul marciapiede?
Secondo il Decreto-Legge del 2012, in Italia per la realizzazione di infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici è necessaria la segnalazione certificata di inizio attività (SCIA). Si tratta in sostanza di una autocertificazione che consente di effettuare l’intervento senza attendere verifiche o controlli. Chi segnala l’inizio dell’attività con la Scia si assume la responsabilità di quanto dichiara nella segnalazione.
La Scia va inoltrata in modalità telematica al Suap, lo Sportello Unico per le Attività Produttive competente per il territorio dove si svolge l’attività di impresa.
La segnalazione va inviata massimo entro 30 giorni dall’inizio dell’attività: il Suap provvederà a rilasciare immediatamente una ricevuta e gli estremi del protocollo.
Nel caso in cui la stazione di ricarica venisse realizzata in uno spazio privato, potrebbe non essere necessaria alcuna segnalazione, ma è importante verificare sempre la normativa del tuo Comune. A questo proposito, il parcheggio riservato ai clienti di una struttura ricettiva è un “luogo privato aperto a terzi“, assimilato dalla normativa italiana ai luoghi pubblici, ma la stazione di ricarica sarà un impianto aziendale, installato e gestito in autonomia dall’azienda
È necessario anche considerare che prima di acquistare una stazione di ricarica per veicoli elettrici è fondamentale prestare attenzione:
▶ alla capacità di carico dell’impianto elettrico;
▶ al carico disponibile (può essere determinato dalle fatture o contattando l’operatore di rete): deve esserci una capacità sufficiente per la stazione di ricarica (se la capacità di carico deve essere aumentata verificare i requisiti del gestore di rete: di solito, dai 7,4 kW in su è necessario un collegamento di rete trifase);
▶ allo spazio disponibile nell’armadio elettrico: può essere necessario inserire un fusibile separato per il circuito elettrico per la stazione di ricarica.
Inoltre, è essenziale prendere in considerazione i picchi di utilizzo dell’impianto elettrico, considerando tutti i dispositivi utilizzati all’interno dell’albergo o della struttura e l’energia richiesta per la ricarica, che dipenderà dalla potenza della struttura.
Vuoi approfondire la conoscenza del Wallbox Maxicharger AC promosso da Sancilio e, in particolare, la sua gestione adattiva del carico (per evitare il sovraccarico) e il suo bilanciamento, per velocizzare la carica, massimizzando l’efficienza energetica?
Cliccando sul seguente tasto, accederai alla scheda online , dove troverai non solo le varie specifiche tecniche, ma anche video illustrative utili per approfondire la conoscenza del prodotto. Potrai, infine, contattarci per maggiori informazioni e anche per un preventivo.
Secondo il Decreto-Legge del 2012, in Italia per la realizzazione di infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici è necessaria la segnalazione certificata di inizio attività (SCIA). Si tratta in sostanza di una autocertificazione che consente di effettuare l’intervento senza attendere verifiche o controlli. Chi segnala l’inizio dell’attività con la Scia si assume la responsabilità di quanto dichiara nella segnalazione.
La Scia va inoltrata in modalità telematica al Suap, lo Sportello Unico per le Attività Produttive competente per il territorio dove si svolge l’attività di impresa.
La segnalazione va inviata massimo entro 30 giorni dall’inizio dell’attività: il Suap provvederà a rilasciare immediatamente una ricevuta e gli estremi del protocollo.

Nel caso in cui la stazione di ricarica venisse realizzata in uno spazio privato, potrebbe non essere necessaria alcuna segnalazione, ma è importante verificare sempre la normativa del tuo Comune. A questo proposito, il parcheggio riservato ai clienti di una struttura ricettiva è un “luogo privato aperto a terzi“, assimilato dalla normativa italiana ai luoghi pubblici, ma la stazione di ricarica sarà un impianto aziendale, installato e gestito in autonomia dall’azienda
È necessario anche considerare che prima di acquistare una stazione di ricarica per veicoli elettrici è fondamentale prestare attenzione:
▶ alla capacità di carico dell’impianto elettrico;
▶ al carico disponibile (può essere determinato dalle fatture o contattando l’operatore di rete): deve esserci una capacità sufficiente per la stazione di ricarica (se la capacità di carico deve essere aumentata verificare i requisiti del gestore di rete: di solito, dai 7,4 kW in su è necessario un collegamento di rete trifase);
▶ allo spazio disponibile nell’armadio elettrico: può essere necessario inserire un fusibile separato per il circuito elettrico per la stazione di ricarica.
Inoltre, è essenziale prendere in considerazione i picchi di utilizzo dell’impianto elettrico, considerando tutti i dispositivi utilizzati all’interno dell’albergo o della struttura e l’energia richiesta per la ricarica, che dipenderà dalla potenza della struttura.

Vuoi approfondire la conoscenza del Wallbox Maxicharger AC promosso da Sancilio e, in particolare, la sua gestione adattiva del carico (per evitare il sovraccarico) e il suo bilanciamento, per velocizzare la carica, massimizzando l’efficienza energetica?
Cliccando sul seguente tasto, accederai alla scheda online , dove troverai non solo le varie specifiche tecniche, ma anche video illustrative utili per approfondire la conoscenza del prodotto. Potrai, infine, contattarci per maggiori informazioni e anche per un preventivo.

La situazione più semplice da affrontare è l’installazione di una colonnina ricarica auto elettriche nelle villette private, se il proprietario è unico non deve rendere conto o accordarsi con gli inquilini. Dal punto di vista tecnico deve, però, rispettare alcune accortezze, due in particolare: prima la verifica preventiva e poi la certificazione dell’impianto.
Per installare una colonnina ricarica auto elettriche basta il fai da te o serve un professionista? Nel primo caso il proprietario risparmia in termini di manodopera e di costo dell’impianto. Nel secondo si assicura un lavoro a regola d’arte, garantito e duraturo nel tempo, anche se più costoso poiché servono circa 1.000euro per il lavoro e tra 1.000€ e oltre 2.000€ per l’impianto. Le norme non prevedono obblighi e divieti se non la verifica preventiva e la certificazione della colonnina.


È opportuno evidenziare che solo un distributore di corrente elettrica può rivendere la corrente elettrica come servizio esclusivo. In tutti gli altri casi, la corrente elettrica deve essere intesa come servizio aggiuntivo rispetto ad un servizio principale già offerto ai clienti. Ad esempio, in una struttura ricettiva la ricarica della vettura elettrica può essere inclusa in un servizio di parcheggio, ovvero il posto auto, riservato al cliente, avrà un costo di 8€ al giorno, cui si può includere già il servizio di ricarica oppure aggiungerlo (8€ il posteggio e costo della ricarica in base al consumo).








































































